Chi siamo

Le Vie dei Medici è un progetto nato attorno alla Villa Medicea di Cerreto Guidi. Da anni è sostenuto dal Comune di Cerreto Guidi, dalla Proloco di Cerreto Guidi, da Italia Nostra e Toscana Promozione. E' curato da Patrizia Vezzosi, responsabile del Progetto, che ha realizzato, con straordinaria passione ed impegno, questo originale percorso di ricerca e didattica nell'arco di più di 10 anni.

Le Vie dei Medici

Patrizia Vezzosi

Responsabile Progetto "Le Vie dei Medici"

Ha posto al centro della propria attività di ricerca il rapporto tra beni culturali- territorio-sviluppo sostenibile (Facoltà di Architettura di Firenze – Ricerche C.N.R. 1991, 1995, 1998) svolgendo  incarichi per la Regione Toscana e altri Enti. In particolare ha costruito la base informativa per la creazione dell’Atlante dei beni culturali architettonici della Provincia di Pistoia(2000) e di un primo Archivio digitale dei beni culturali architettonici della Toscana (2001). Ha collaborato con l’I.R.P.E.T. con un saggio in Beni culturali in Toscana (a cura di) A. Floridia, Ed. F. Angeli 2001 e con la ricerca P.Vezzosi Beni culturali e territorio in Toscana Ed. IRPET, 2003. Una sintesi dell’ attività di ricerca sul rapporto beni culturali- sviluppo sostenibile è in P.VezzosiBeni Post Culturali Ed. Le Balze 2006.

Nell’ambito della didattica dei beni culturali, è ideatrice del Progetto Arte e Territorio. Il territorio come libro di testo -  I Medici: ritratti, ville e altri itinerari medicei in Toscana LE VIE DEI MEDICI.  Il Progetto è stato avviato nel 2004,  accreditato UNESCO 2013 (approvato dalla Commissione Nazionale Rete Scuole Associate Unesco), segnalato BEST PRACTICE2015,  condiviso da Italia Nostra 2016. Gli originali risultati raggiunti, documentati in diverse pubblicazioni di carattere didattico-divulgativo, sono stati portati a sintesi nell’E-bookLe Vie dei Medici (IT/EN) Ed. Toscana Promozione Turistica 2017, presentato a Siena al WTE Salone Mondiale Turismo UNESCO 2017 e a Villa Medici a Roma Sede dell’Accademia di Francia 2017. Le Vie dei Medici (IT/EN) è presente anche alla BIT Borsa Internazionale Turismo a Milano 2018.

E' Responsabile del Progetto di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa  Le Vie di Leonardo da Vinci, presentato al Forum Internazionale di Vilnius LITUANIA 2016 e di LUCCA 2017,  in sinergia con il Progetto FSEPON Scuola Leonardo Da Vinci: un Itinerario Culturale per la formazione del cittadino europeo (2018).

 E’ Ambasciatrice del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

Comune di Cerreto Guidi

Main Partner

Situato nel cuore delle Terre del Rinascimento, a pochi chilometri dalla città natale di Leonardo da Vinci, in una posizione dominante nella zona in cui la valle dell’Arno si allarga verso la pianura pisana, Cerreto Guidi anticamente si chiamava Cerreto in Greti, richiamando così nel proprio toponimo i numerosissimi alberi di cerro che popolavano i suoi boschi ed i greti della collina scoscesa che scendeva verso l’Arno.  Successivamente il nome del borgo si trasformò, legandosi ai Conti Guidi, gli antichi conti feudali che vi avevano edificato un castello, in posizione dominante e strategica, non lontano dal percorso dei pellegrini e dei mercanti lungo la Via Francigena.       



Cerreto Guidi fu scelto, nel corso del XVI secolo, da Cosimo I dei Medici per l'edificazione della sua splendida Villa, destinata a essere residenza di caccia della corte medicea (in prossimità della Villa si trovava anche la bandita del cosiddetto “Barco Reale”) e luogo di controllo del territorio, in particolare del Padule di Fucecchio.  
Realizzata tra il 1564 ed il 1566, quando l’edificio è citato come “murato di nuovo”, la villa fu costruita utilizzando in buona parte i materiali ottenuti diroccando la cinta muraria dell’antico borgo fortificato e si caratterizza per le due peculiari ed imponenti rampe d'accesso “a scalera”, in mattoni, denominate “ponti” o più spesso, “ponti medicei”. Ed è a Bernardo Buontalenti, architetto militare ed illustre scenografo della corte medicea, che viene attribuita l’ideazione di queste rampe d’accesso, mentre è attestato nel 1566 l’intervento dell’architetto ed ingegnere Davide Fortini; a tutt’oggi resta ipotetica la paternità del progetto complessivo.

La Villa fu donata dallo Galliano Boldrini, originario di Cerreto Guidi nel 1969 allo Stato Italiano, vincolandolo, nella destinazione, a Museo Nazionale, aperto al pubblico dal 1978. All'interno, oltre a numerose decorazioni parietali di gusto tardo neoclassico, si possono apprezzare importanti ritratti della famiglia Medici, mobili di ed opere delle più diverse tipologie di varia epoca, dall’antichità al Novecento.   I manufatti lapidei di epoca romana e medievale sono esposti, in una sorta di Antiquarium, nelle quattro logge esterne e negli ambienti sottostanti le scalere buontalentiane. Al primo piano della Villa è stato allestito, dal settembre 2002, il Museo Storico della Caccia e del Territorio, che ospita una raccolta di armi, principalmente da caccia e da tiro, relative al periodo che va dal XV al XIX secolo.            


La Villa, che da alcuni anni fa parte del Sito UNESCO “Ville e Giardini medicei in Toscana”, deve parte della fama alla figura di Isabella dei Medici, figlia prediletta di Cosimo I, che qui era solita trascorrere periodi di riposo e di svago e che nella villa cerretese morì, a soli 34 anni, nel luglio del 1576.  La morte di Isabella a Cerreto Guidi diede adito alla leggenda della morte violenta, per volontà del marito Paolo Giordano Orsini, della figlia di Cosimo. Leggenda che fu particolarmente apprezzata da letterati e romanzieri ottocenteschi, che contribuirono a divulgarla attraverso le loro opere. Da studi recenti, basati su ritrovamenti documentari, sono emerse invece ipotesi fondate di una morte naturale della “Stella di Casa Medici”, dovuta, molto probabilmente, ad una grave malattia renale.    Ai piedi dell’imponente edificio, nel cosiddetto “Anello del Borgo” la struttura urbanistica fatta ad anelli concentrici che caratterizza il centro storico di Cerreto Guidi, altri segni della presenza medicea sono la Palazzina dei Cacciatori e gli Stalloni Medicei.    


Fra i luoghi da non perdere durante una visita alla Villa Medicea e al Museo della Memoria Locale: la Pieve di San Leonardo, con il suo fonte battesimale attribuito ai Della Robbia, la Palazzina dei Cacciatori, commissionata dal Cosimo I per ospitare i frequentatori delle cacce a Cerreto Guidi, l'Oratorio della Santissima Trinità con la Pala d'altare attribuita a Domenico Cresti detto il Passignano, il santuario di Santa Liberata dedicato alla protettrice di Cerreto Guidi ed eretto probabilmente nel 1336 in onore della Madonna delle Grazie per come ringraziamento per la liberazione dall'assedio delle truppe di Mastino della Scala.

Il Comune di Cerreto Guidi è da sempre promotore del progetto Le Vie dei Medici.

Mumeloc - Museo della Memoria Locale , Cerreto Guidi

Partner

Poco distante dalla Villa Medicea, nelle immediate vicinanze del Palazzo Comunale, si trova il MuMeLoc – Museo della Memoria Locale, nato con lo scopo di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale.    Si tratta di un museo multimediale, che è al tempo stesso una struttura polivalente, un centro culturale, un archivio in continuo aggiornamento ed un laboratorio didattico articolato in molteplici aree di interesse. All’interno del museo non si conservano oggetti e cimeli, ma si espongono storie, voci ed immagini, utilizzando tecnologie multimediali per evocare i segni e le testimonianze di vario tipo lasciati dal passato nelle forme del paesaggio e nella memoria dei suoi abitanti.     
Una particolare attenzione è riservata, all’interno del Museo, alle vicende legate al Padule di Fucecchio, una zona umida di grande interesse naturalistico: anche se notevolmente ridotta rispetto all’antico lago – palude che un tempo occupava gran parte della Val di Nievole meridionale, è tutt’oggi con i suoi 1800 ettari di estensione la più grande palude interna italiana. Il Padule ha rivestito un ruolo importante nella storia di Cerreto Guidi, nelle vicende legate agli assetti territoriali voluti dalla dinastia medicea ma anche nella storia contemporanea, essendo stata teatro di uno dei più drammatici episodi della seconda guerra mondiale: il 23 agosto 1944 vi trovarono infatti la morte oltre 170 persone, soprattutto donne e bambini e anziani.           

Germogli Ph 28/09/2006

Il percorso espositivo, articolato in tre principali tematiche – il Padule, il Paese e la Campagna – accompagna il visitatore alla scoperta del territorio e dei suoi abitanti, seguendo il filo di un racconto che parte dalle origini di Cerreto Guidi, con la presenza dei Conti omonimi, per arrivare ai Medici committenti del suo più celebre monumento, la Villa. La narrazione presenta poi i simboli del lavoro contadino e delle tradizioni degli abitanti del padule con le “stampe” per la caccia, le “nasse” per la pesca, le erbe tipiche delle impagliature dei fiaschi: oggetti che si animano diventando loro stessi narratori di storie del territorio cerretese e del Padule.    

MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità.  Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro. Per questo motivo ha da sempre aderito e sostenuto il progetto Le Vie dei Medici.

Gabriele Zeloni

Progetto di Immagine e Comunicazione "Le Vie dei Medici"

Gabriele Zeloni, ingegnere, designer e consulente specializzato nella progettazione e comunicazione integrata.

Per molti anni project manager di una nota catena alberghiera dove ha sviluppato un bagaglio professionale incrociato tra vari ambiti , si è occupato della progettazione di importanti hotels, locali, campagne pubblicitarie ed eventi, seguendo la propria passione per creatività e design , architettura e marketing. Si specializza nella progettazione con un approccio unitario, dal concept fino allo sviluppo dell' immagine e della comunicazione. 

Oggi libero professionista, ha curato, e cura a tutto tondo la comunicazione, ideazione e direzione artistica di eventi e progetti in ambito culturale e per la valorizzazione del territorio. 

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